Intervista a Massimo Vargiu, allievo del corso di Addetto scalo aeroportuale

La storia di Massimo è la dimostrazione che non è mai troppo tardi per inseguire i propri sogni. A 46 anni, dopo una vita professionale in tutt’altro settore, approfittando di un anno di transizione, Massimo decide di rispolverare il suo sogno di ragazzo, quello di lavorare in aeroporto, in un ambiente dinamico e internazionale.

Cercando su Google scopre il corso di addetto aeroportuale organizzato dalla nostra accademia, compila il form di richiesta informazioni e viene subito contattato da una consulente didattica. Il programma del corso risponde pienamente alle sue aspettative, la sede del corso è di assoluta eccezione – il centro addestramento di Alitalia – il costo è giusto, decide quindi di iscriversi.
Ad aprile 2015 frequenta la fase d’aula a Fiumicino e le sue aspettative vengono addirittura superate. Il livello dei docenti e la qualità della formazione ricevuta lo lasciano piacevolmente soddisfatto.

Dopo il corso torna in Sardegna e comincia a mandare CV ai tre aeroporti presenti nell’isola. Alghero (il più vicino a casa sua), Olbia e Cagliari. Dopo qualche settimana viene contattato
da una delle società di handling dell’aeroporto cagliaritano, la GH Cagliari che gli propone la partecipazione a una serie di corsi di formazione specifici sui sistemi informatici in uso nei vari scali e sulle procedure da seguire come addetto al check-in e agli imbarchi e come addetto Lost and found. Più un corso sulla sicurezza merci e sul trattamento delle merci pericolose.

La serietà e la professionalità di Massimo vengono apprezzati e a metà maggio 2016 gli propongono l’assunzione per il periodo estivo presso la GH Cagliari e poi presso la Sogaerdyn, l’altra società di handling operante nel principale aeroporto sardo. Lavorerà nell’ufficio Lost and found.
Ma sentiamo dalle sue parole il racconto di questa esperienza:

MV: “Ho sempre avuto questo desiderio, fin da ragazzo, di lavorare nell’ambiente aeroportuale. Nonostante l’età non più giovanile, diciamo, ho voluto lo stesso provarci. E sono stato molto felice di esserci riuscito, soprattutto grazie al corso di formazione fatto con Accademia del Lavoro”.

“In aeroporto, soprattutto nell’ufficio Lost and found si lavora molto. Si sa quando si entra e non si sa quando si esce, perché bisogna aspettare che anche l’ultimo volo sia atterrato e l’ultimo bagaglio sia stato consegnato. Ci sono giornate molto dure, e anche lunghe, ma si hanno anche molte soddisfazioni. Ci occupiamo pure dei minori non accompagnati e degli oggetti smarriti a bordo”.

È un lavoro anche duro da un punto di vista emotivo, perché hai quasi sempre a che fare con persone arrabbiate o preoccupate e bisogna approcciarsi al pubblico in un certo modo, ma forse anche grazie alla mia maturità e alle esperienze di lavoro precedenti a me veniva abbastanza bene”.

“Mi sono trovato molto bene con tutti i miei colleghi e devo dire che l’ambiente dell’aeroporto è proprio come me lo immaginavo, sono stati tre mesi faticosi ma elettrizzanti. So che in questo periodo il mio lavoro è stato ben giudicato e sono fiducioso di ricevere altre chiamate, dall’aeroporto di Cagliari, oppure magari dagli aeroporti del nord dell’isola, che sono sicuramente più vicini a dove abito”.

“Ringrazio tutto lo staff di Accademia del Lavoro per avermi aiutato a realizzare questo sogno. Per me è stato molto importante”.