Check-inshadow: la tecnologia biometrica atterra anche in Italia

Parliamo di aeroporti, sicurezza e bagagli: è arrivato anche in Italia il nuovo modo di fare il check-in. Si chiama check-inshadow e da qualche giorno ha fatto la sua comparsa all’aeroporto di Fiumicino, mentre arriverà tra quest’anno e il prossimo anche a Linate e si basa sul riconoscimento biometrico.
Entro la fine del mese, chi s’imbarcherà sui voli Klm Roma-Amsterdam potrà sperimentare l’imbarco di ultima generazione, dove fondamentale sarà il riconoscimento del volto.

Non dovranno, cioè, i passeggeri mostrare il documento d’identità e il biglietto, con un notevole risparmio di tempo per i controlli, che risulteranno così più veloci.
La biometria è una tecnologia ampiamente utilizzata all’estero e finalmente arriva in fase sperimentale anche in Italia dove, una volta appurate tutte le questioni e i dettagli soprattutto in merito alla privacy, si rivelerà uno strumento rivoluzionario per i passeggeri in transito dai nostri aeroporti.

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Ma come funziona?
Una fotocamera riprende i punti principali del viso e convalida l’identità incrociando i dati del documento di viaggio (il passaporto in particolare) e la prenotazione del volo. Poi il sistema genera un «token», una chiave digitale temporanea che consente al volto, che nel frattempo è passato al vaglio dei database delle polizie locali e internazionali, di superare i varchi fermandosi per circa 20-25 secondi davanti alle fotocamere nei tre punti di «snodo».
Questo tipo di controllo, è stato appurato, ha un bassissimo margine d’errore, anche se deve essere ottimizzato soprattutto per alcune etnie che hanno mostrato valori anomali che dovranno essere risolti.

Il «token» con le informazioni sensibili di ciascuna persona imbarcata verrà cancellato dai server dopo circa un’ora, mentre in alcuni casi, la conservazione potrebbe durare un anno.
Novità anche per quel che riguarda i bagagli: se prima attraversare i varchi di sicurezza costituiva un vero e proprio trauma per il fatto di dover tirare fuori dalle borse liquidi, computer portatile, tablet o macchine fotografiche, adesso, grazie alle nuove macchine radiogene, attive già a Malpensa per esempio, è possibile effettuare una vera Tac al contenuto del trolley da portare a bordo. Il software, in pochi secondi, riesce a rilevare eventuali anomalie e a trasmetterle all’operatore.

Insomma, con il nuovo modo di effettuare i controlli in aeroporto, sarà molto più difficile assistere a lunghe code di passeggeri in attesa di imbarcarsi.