Dall’Italia a Malta per vivere il sogno del Flight Dispatcher: la storia di Ferdinando

La ricerca di una formazione professionale mirata, a volte, può essere maggiormente produttiva del mero invio di numerosi curricula alle aziende. Le testimonianze di giovani in cerca di un lavoro, e che hanno raggiunto l’obiettivo dopo essersi affidati a corsi di formazione tenuti da professionisti, aumentano sempre di più. Come Ferdinando Valente, 23enne volato a Malta per iniziare una nuova avventura come Flight Dispatcher, al servizio di una compagnia aerea locale. Un punto d’arrivo ottenuto grazie al corso di Accademia del Lavoro, trovato attraverso la ricerca sui social, a un’immagine virale apparsa sul profilo Instagram dell’azienda. Un percorso già ben chiaro per Ferdinando, che a 13 anni si è trasferito dalla Calabria a Roma per studiare in un Istituto Tecnico Aeronautico. La passione per gli aerei lo ha portato nel bel mezzo del Mediterraneo, a Malta, per un’esperienza importante, un punto di partenza per una lunga carriera nel settore.

Ferdinando, come è venuto a conoscenza del corso di Flight Dispatcher?
“Ho trovato l’annuncio sul profilo Instagram di Accademia del Lavoro. Dopo essermi documentato a fondo e aver avuto informazioni al riguardo, ho preso parte al corso”.

Quanto è importante la formazione per entrare in questo mondo?
“È essenziale, soprattutto alla luce del fatto che al momento del colloquio di lavoro è la stessa formazione personale ad essere messa alla prova tramite un test o una verifica”.

Un giudizio sui docenti.
“Trattandosi di professori che hanno già ricoperto il ruolo di Flight Dispatcher, sono stati in grado di trasmettere a noi allievi tutto il loro bagaglio culturale e quella passione necessaria per ricoprire un ruolo di responsabilità”.

Avrebbe mai immaginato di potersi trasferire a Malta per lavoro?
“In tutta onestà, no. Ma questa possibilità che ho preso al volo è anche la prova tangibile che i sacrifici, prima o poi, vengono ripagati. Basta solo credere in se stessi e gli obiettivi saranno a portata di mano. Iniziare questa professione a soli 23 anni riempie di soddisfazione me e la mia famiglia, che mi ha sempre sostenuto in ogni mia scelta”.

Come ritiene questa opportunità? Un valore aggiunto alla sua esperienza?
“Un trampolino di lancio verso una lunga carriera professionale. È quello che spero. Un punto dal quale iniziare e, anche se mi dovessi fermare per qualche motivo, la considererei comunque un’esperienza formativa unica nel suo genere”.

Quale consiglio sente di poter trasmettere a chi cerca un lavoro in questo settore?
“Ho sempre voluto trasformare la mia passione in lavoro, fin da quando ero bambino e cominciai ad appassionarmi agli aerei. Oggi, dopo tutti gli ostacoli, i sacrifici, le difficoltà, posso finalmente dire che il sogno inizia a realizzarsi e questo lo devo a me stesso. Inseguire i propri sogni, quindi, ecco il mio consiglio. Noi giovani sappiamo già di dover passare la maggior parte della nostra vita a lavorare, quindi che senso ha intraprendere una carriera nella quale non ci si rispecchia”.