Diventare assistente veterinario? Le 4 qualità da avere

Diventare assistente veterinario significa intraprendere un percorso di studio specifico, che abbraccia conoscenze che vanno dall’anatomia fisica dell’animale alle principali patologie veterinarie, dallo studio delle razze a materie legate all’amministrazione, contabilità e archiviazione di fatture.
Bisogna innanzitutto premettere che un assistente di studio veterinario non è un medico veterinario, perchè non ha svolto il percorso di studi previsto per acquisire il titolo per ricoprire questo ruolo.

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Chi è l’assistente di studio veterinario?

L’assistente di studio veterinario è un professionista che ha diversi compiti e competenze:

  • assiste il veterinario durante la visita dell’animale
  • si occupa della preparazione dell’animale prima della visita
  • esegue attività infermieristiche, come prelievi di campioni e iniezioni
  • esegue analisi di laboratorio
  • si occupa delle attività burocratiche dello studio veterinario (contabilità, gestione dell’agenda degli appuntamenti, archiviazione della documentazione medica ecc…)

Le 4 qualità per diventare assistente di studio veterinario

1. Una passione per gli animali senza pari

Un lavoro come quello di assistente di studio veterinario non può prescindere da un amore profondo per gli animali. Ricoprire questo ruolo significa stare a contatto con loro per molte ore al giorno, per cui soltanto passione ed entusiasmo per questo settore possono rappresentare le premesse imprescindibili. Insomma, l’animal care deve essere una sorta di missione di vita!

2. Versatilità

La versatilità è una delle qualità richieste per diventare assistente di studio veterinario, soprattutto perchè questa professione richiede l’espletamento di attività diverse in studio e della cura di tanti tipi di animali.

3. Capacità organizzativa

Tra le attività richieste all’assistente di studio veterinario ci sono quelle legate alla gestione dell’archivio, alla contabilità e fatturazione, nonchè gestione dell’agenda delle visite, per cui è molto importante che egli abbia una grande e spiccata capacità organizzativa e amministrativa.

4. Propensione all’apprendimento e aggiornamento

Lavorare come assistente di studio veterinario significa innanzitutto avere un solida preparazione di base, indispensabile per svolgere determinate attività veterinarie, soprattutto in campo infermieristico. Non solo: il professionista dovrà avere una forte propensione all’apprendimento e all’aggiornamento per tenersi sempre al passo come le nuove tecniche, i macchinari, gli strumenti, le normative e i dispositivi informatici utilizzati per la gestione della parte contabile e amministrativa.