3 consigli per diventare operatore olistico

La figura dell’operatore olistico è molto ricercata nel settore benessere. Anche in Italia, oltre che in Europa, sta prendendo sempre più piede questa professione anche se ad oggi, nel nostro Paese, non esiste ancora un riconoscimento giuridico preciso per chi opera in quest’ambito.
La vita frenetica di tutti i giorni, l’inquinamento, le paure, lo stress e il nervosismo portano sempre più persone a rivolgersi a questi professionisti che sono in grado di aiutarle e di ristabilire il loro equilibrio psicofisico. Senza medicinali e con l’utilizzo di massaggi, creme, olii naturali ed erbe, si attenuano i sintomi del malessere ridando armonia al corpo e alla mente. Sono diverse, infatti, le tecniche che rientrano all’interno della disciplina olistica. Oltre ai tanti tipi di massaggio, vi sono le tecniche antistress, le fasi di meditazione, lo yoga, la camminata zen, le tecniche energetiche come la pranoterapia o quelle emozionali come la bioenergetica. Con questo ampio ventaglio di , l’operatore olistico facilita il benessere del corpo e della mente e aiuta i clienti a ritrovare l’equilibrio perduto.
Se sei curioso di entrare in questo mondo pieno di fascino e se vuoi farne la tua professione, ecco 3 consigli per diventare operatore olistico.

3 consigli per diventare operatore olistico

1. Corsi di formazione e aggiornamento

Se vuoi diventare operatore olistico, dopo il diploma di scuola superiore puoi partecipare a corsi specifici che ti rilasciano un attestato di partecipazione e ti permettono di effettuare uno stage in diverse strutture. Soprattutto in questo settore, lo stage diventa davvero fondamentale: una volta apprese le diverse tecniche del massaggio olistico, è assolutamente importante saperle mettere in pratica. Ma non è finita. Il consiglio, infatti, è di rimanere sempre aggiornato sulla materia, partecipando a fiere, eventi e corsi che permettono di approfondire la materia. Solo con l’aggiornamento continuo, infatti, è possibile ampliare le proprie conoscenze e garantire sempre di più il benessere ai clienti.

3 consigli per diventare operatore olistico Accademia del Lavoro

 

2. Sbocchi professionali

Una volta ottenuta la certificazione, puoi pensare di dedicare a questa professione parte del tuo tempo oppure farla diventare il lavoro principale. Ad esempio, puoi iniziare a lavorare nelle diverse strutture adibite al benessere. Ecco quali sono quelle principali che richiedono la figura dell’operatore olistico:

  • navi da crociera
  • centri benessere
  • centri termali
  • centri sportivi

3. Tanta esperienza

Sicuramente all’inizio non sarà facile ottenere un lavoro nelle grandi strutture. Per questo è necessario iniziare a fare pratica con amici e conoscenti, magari cercando di collaborare con piccoli centri benessere, per poi, una volta acquisita la giusta esperienza, proporsi come operatore olistico in grandi centri sportivi o importanti spa o pensare di aprire una propria attività.