Gli errori da non fare in un colloquio di lavoro

Spesso ci si chiede come comportarsi quando si deve affrontare un colloquio di lavoro, cosa si può fare per aumentare nell’interlocutore una percezione positiva di sè; la verità è che basterebbe non commettere errori banalissimi per non incorrere in un disastroso risultato. In un articolo di Repubblica Economia dello scorso marzo (leggi l’articolo), sono stati raccolti i principali errori da non fare in un colloquio di lavoro.
Ecco quali sono.

1. Guardare il cellulare

Può sembrare banale, ma il primo errore da non commettere durante un colloquio – potremmo dire non solo di lavoro – è guardare il telefonino, cosa fastidiosissima, che denota uno scarso livello di educazione, interesse, professionalità e soprattutto rispetto. Meglio dunque tenerlo spento durante il colloquio o in modalità silenzioso, per non cedere alla tentazione di andare a vedere chi ci ha chiamato o ci ha scritto su whatsapp o lasciare il “mi piace” al post condiviso sulla nostra pagina Facebook.

2. Farsi accompagnare

Errore da non commettere assolutamente è quello di farsi accompagnare dai genitori o da amici o parenti o persino dal partner ai colloqui di lavoro: è sinonimo di scarsa maturità e si dà l’impressione di non essere in grado di prendere decisioni consapevolmente, denota mancanza di indipendenza e di sicurezza, che sono invece due importanti soft-skills su cui puntare.

3. Indossare un abbigliamento sportivo

Meglio evitare di presentarsi davanti ad un recruiter in jeans e felpa o t-shirt e pantaloncini: non è necessario –
anzi è da evitare – indossare giacca e cravatta – ma un abbigliamento che sia sobrio, professionale, serio e non eccessivo è la giusta risposta a come vestirsi per un colloquio di lavoro.

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4. Non conoscere l’azienda

Non si fa una bella impressione se ci si presenta in un’azienda senza sapere nulla di questa. Quanto è meglio presentarsi al colloquio con idee chiare, magari avendo fatto un piccolo studio, una ricerca sull’azienda e sulla posizione che questa sta cercando. Non è necessario conoscere la realtà in modo preciso e ottimale, ma uno studio pregresso, sia pur non approfondito, aiuta a non fare domande sbagliate o banali e a fare belle figura agli occhi del recruiter.

5. Non fare domande

Un errore da non fare durante il colloquio di lavoro è non porre domande: si dà in questo caso l’impressione di essere poco interessati, poco attenti, poco svegli, troppo passivi.

Altri errori da non fare in un colloquio di lavoro

Dopo aver spiegato nel dettaglio alcuni degli errori principali da non commettere durante un colloquio, ecco di seguito un elenco di altri aspetti da tenere sott’occhio per evitare che l’incontro non vada a buon fine:

  • la comunicazione: riuscire a comunicare, il saper parlare ed esprimersi è sempre la prima strada per fare un’ottima impressione;
  • la lettera di presentazione: non deve essere un copia incolla da internet; meglio prendere spunto e rielaborare;
    sincerità: non paga il fatto di dire tante cose di sè non veritiere, maglio essere sinceri e puntare sulle capacità che si hanno davvero;
  • la postura: eretti, morbidi, non rigidi nè impostati. Non dimentichiamo che il nostro corpo comunica e potrebbe dare messaggi sbagliati se non ne curiamo la postura;
  • la reputazione online: i nostri profili sui social spesso raccontano più cose di noi di un curriculum; meglio quindi fare attenzione a come li usiamo!
  • la formazione: curiamo la nostra formazione, presentandoci ad un colloquio con le giuste competenze. Lo studio ripaga sempre!

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