Giovani alle prese con i ‘lavoretti’: testimonianze dai social network

Il successo di un’iniziativa lanciata da Sky Tg24, in occasione della festa dei lavoratori, con l’hashtag #lavoroagnostico. Le diverse esperienze raccontate dai giovani alle prese con i lavoretti. Contratti part-time che a volte portano a un impegno che dura il doppio delle ore pattuite, ma anche sogni e prospettive dei “nuovi” giovani, quelli che hanno superato i 30 anni. Grazie ai social network, attraverso i canali Facebook, Twitter e WhatsApp, la nota piattaforma televisiva italiana è riuscita a testimoniare la percezione di ciò che accade nell’attuale mondo del lavoro.

Al centro del dibattito, così come riportato da Sky, la Gig Economy, un termine che non piace neanche a chi si trova catapultato in questo mondo. Si tratta, in sostanza, di tutte quelle collaborazioni, prestazioni occasionali e consulenze di vario tipo (magari a partita IVA) che spesso sono sottopagate. Oltre a non avere alcun tipo di tutela, di contributi versati o di possibilità di crescita.

Della serie “è questo, prendere o lasciare”. E se questo termine anglosassone non rende l’idea, si può parlare normalmente di lavoretti precari. Gli stessi che, come già anticipato, qualche volta non sono ben pagati o, ancora peggio, sono mal retribuiti al cospetto di una prestazione lavorativa full-time. E data la necessità di guadagno delle nuove generazioni, la cui difficoltà effettiva è quella di trovare una valida alternativa, spesso si è costretti ad accettare anche queste condizioni al limite della legalità. C’è chi viene pagato per un impiego di 4 ore al giorno, ma ne svolge il doppio a tutti gli effetti, così come viene testimoniato in un messaggio mandato alla piattaforma satellitare.

Le grandi aspirazioni dei teenager o di chi ancora frequenta l’università devono spesso scontrarsi con la dura realtà dei fatti. Nonostante un curriculum di tutto rispetto, massimo dei voti alla laurea, master e corsi di specializzazione, capita di avere comunque effettive difficoltà a trovare lavoro nel settore in cui ci si è specializzati. Emblematico l’esempio di un ragazzo che, in attesa di un colloquio per il lavoro dei sogni, si deve accontentare di quei lavoretti che avrebbe potuto svolgere anche senza un particolare titolo di studio.

Lavoretti in attesa dell’impiego dei sogni.

Tra i contenti a metà, invece, c’è chi prende armi e bagagli e parte per nuove mete, pur di vedere realizzati i propri sogni. Anche se questo comporta mettere una distanza di oltre mille chilometri tra il nuovo luogo di lavoro e la propria città natale. È il tipico fenomeno migratorio che spesso va da Sud verso Nord ma che, almeno, permette ai più di vivere in maniera dignitosa.

Ad oggi, però, ci sono degli strumenti che permettono di poter essere indirizzati verso determinati impieghi grazie a una formazione specifica, all’aiuto di esperti di diversi settori che oltre ad insegnare le basi di un mestiere, permettono anche la formazione sotto forma di stage in grandi aziende. Anche in questi casi gli esempi, per fortuna, sono tantissimi. Accademia del Lavoro organizza corsi e master in diversi settori, da quello professionale a quello della sicurezza fino ad arrivare all’aeronautico. Consultate la pagina per scegliere il settore che preferite.