Guardie giurate nei locali notturni: cosa cambia con la stretta sui controlli e cosa può fare la GPG

L’incendio di Crans-Montana della notte di Capodanno ha riaperto una domanda che in Italia torna ciclicamente dopo ogni tragedia, ovvero quanto sono davvero sicuri i locali notturni quando sono pieni, con musica alta, luci basse e centinaia di persone concentrate nello stesso spazio? Le ricostruzioni più accreditate parlano di effetti pirotecnici usati in un ambiente chiuso e di materiali facilmente infiammabili, con conseguenze devastanti.

A pochi giorni dai fatti, il Ministero dell’Interno ha inviato ai prefetti una direttiva per intensificare i controlli nei locali pubblici, con un focus immediato sulla prevenzione incendi e sulla gestione dell’emergenza.

In questo scenario, torna al centro anche il tema di chi fa sicurezza nei locali: addetti ai servizi di controllo, forze di polizia, vigili del fuoco, ispettorato del lavoro. E quando il contesto lo richiede, anche vigilanza privata e guardie giurate.

Cosa cambia dopo Crans-Montana: controlli più sistematici e meno episodici

La linea indicata dal Viminale è chiara, prevenire prima che accada. La direttiva invita a verificare in modo puntuale alcuni elementi che spesso, nella pratica, diventano il punto debole dei locali notturni:

  • conformità alle misure di prevenzione incendi
  • gestione dell’esodo e dell’emergenza
  • coerenza tra struttura, materiali e installazioni presenti
  • capienza autorizzata e affollamento reale
  • rispetto delle regole su fiamme libere, fuochi scenici ed effetti pirotecnici

Sul territorio, la richiesta è di convocare riunioni dedicate dei comitati provinciali per l’ordine e la sicurezza pubblica, coinvolgendo anche vigili del fuoco, ispettorato del lavoro, polizia locale e, se necessario, gli uffici di polizia amministrativa delle questure.

Un punto particolarmente rilevante riguarda i locali ibridi, ovvero bar e ristoranti dove l’intrattenimento non è più accessorio (dj set, eventi, serate), ma diventa il cuore dell’attività. Esattamente come il Costellation. In questi casi, l’indicazione è di evitare scorciatoie e di applicare regole più coerenti con il reale livello di rischio.

Dal “buttafuori” agli Addetti ai Servizi di Controllo: ruoli e limiti

Quando si parla di sicurezza in discoteca, il primo nome che viene in mente è spesso “buttafuori”. In realtà, da anni la figura è stata inquadrata come Addetto ai Servizi di Controllo (ASC), con requisiti, ambiti e formazione definiti dalla normativa.

Il riferimento base è il Decreto del Ministero dell’Interno del 6 ottobre 2009, che disciplina l’iscrizione in un elenco prefettizio e stabilisce criteri di selezione e formazione. Un aspetto spesso ignorato è il limite operativo: l’ASC è una figura di controllo e prevenzione, non una “forza dell’ordine privata”. In linea generale, deve operare disarmato e senza strumenti di coazione fisica, con un approccio centrato su gestione degli accessi, prevenzione dei conflitti, segnalazione tempestiva e collaborazione con le autorità.

Qui entra in gioco un nodo pratico. Nei locali notturni moderni non si gestisce solo la porta, si gestiscono flussi, rischi, eventi, aree esterne, parcheggi, casse, spazi tecnici. Ed è proprio quando la complessità cresce che può diventare necessario affiancare ai profili “di controllo” anche un vero servizio di vigilanza privata.

Il ruolo della GPG nei locali notturni: cosa può fare davvero una guardia giurata

La Guardia Particolare Giurata (GPG) è una figura diversa dall’ASC. La GPG opera nell’ambito della vigilanza privata autorizzata, in un perimetro regolato dagli articoli 133 e 134 del TULPS: in sintesi, per svolgere attività di vigilanza o custodia per conto terzi serve licenza del prefetto e un impianto autorizzativo preciso.

La GPG non è un pubblico ufficiale e non ha poteri di polizia. È una figura di confine che lavora sulla tutela di beni e persone, ma senza sostituirsi allo Stato. Detto questo, nei locali notturni la GPG può avere un ruolo utile e concreto, soprattutto quando il servizio di sicurezza deve coprire anche:

  • vigilanza di aree sensibili (ingressi secondari, uscite di emergenza, aree tecniche)
  • controllo perimetrale e prevenzione di intrusioni o furti
  • supporto alla sicurezza di cassa e movimentazione valori (quando prevista)
  • presidio di aree esterne e parcheggi, dove spesso nascono criticità
  • coordinamento con la control room e la videosorveglianza (se presente)
  • supporto alla gestione dell’emergenza, con procedure chiare e ruoli definiti

In pratica, la GPG non “fa il buttafuori”. Fa vigilanza privata, dentro un servizio organizzato, con compiti documentati e compatibili con la normativa.

Perché dopo Crans-Montana la richiesta di servizi di sicurezza aumenta

Quando aumentano i controlli, aumenta anche l’attenzione su ciò che accade davvero nelle serate di punta: capienza, vie di fuga, addestramento del personale, uso di effetti scenici, gestione dei picchi e delle criticità.

Non è un caso che, dopo l’incendio, alcune realtà abbiano iniziato a introdurre divieti più restrittivi su fiamme ed effetti pirotecnici in spazi chiusi. Anche in Italia si discute di misure più rigide, mentre i controlli sul territorio sono stati intensificati.

In questo contesto, per un gestore la domanda diventa operativa: qual è il mix corretto tra addetti ai servizi di controllo e vigilanza privata? La risposta cambia da locale a locale, ma il principio resta lo stesso: ridurre i rischi prima, non gestirli dopo.

Formazione e professionalità: la differenza che fa la GPG

Nei locali notturni, la sicurezza non è solo presenza fisica. È capacità di leggere le situazioni e prevenire l’escalation, conoscere procedure, lavorare in squadra, saper comunicare con staff e autorità, muoversi nel rispetto delle regole.

Per chi vuole entrare in questo settore in modo serio, il percorso per diventare Guardia Particolare Giurata è una delle strade più solide nel mondo della vigilanza privata, perché apre a servizi strutturati e a contesti dove la domanda di professionalità cresce quando crescono le responsabilità. Se l’obiettivo è lavorare nella sicurezza con competenze spendibili anche in contesti complessi (eventi, locali, strutture), partire dalla formazione giusta è il primo “controllo” da superare.

FAQ

Che differenza c’è tra guardie giurate e addetti ai servizi di controllo?


Gli addetti ai servizi di controllo (ASC) operano nel controllo degli accessi e nella prevenzione nei locali di intrattenimento secondo la normativa dedicata. La guardia giurata (GPG) opera nella vigilanza privata autorizzata (TULPS), con compiti di vigilanza e custodia.

Le guardie giurate possono fare controlli come la polizia?


No. Le guardie giurate non sono pubblici ufficiali e non hanno poteri di polizia. Operano in ambito privato e devono attenersi a compiti compatibili con la normativa.

Cosa controllano le autorità dopo la direttiva Piantedosi?

In particolare prevenzione incendi, gestione dell’esodo e dell’emergenza, coerenza tra struttura/materiali/impianti, capienza autorizzata e affollamento reale, uso di fiamme libere ed effetti pirotecnici, oltre al contrasto dell’esercizio abusivo.

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