Addetto di scalo aeroportuale: 5 posti dove lavorare

Chi l’ha detto che un aeroporto deve essere solo un posto di passaggio, noioso e privo di attrattive?
Ecco i cinque migliori aeroporti dove lavorare come addetto di scalo aeroportuale e dove eventuali lunghe attese tra un volo e l’altro non sono mai tempo perso.

Hong Kong

(codice IATA: HKG)
L’ex colonia britannica, da sempre crocevia di commerci, punto d’incontro tra occidente ed oriente, ha uno dei tre aeroporti migliori del mondo, secondo Skytrax, che gli ha assegnato il massimo del rating.
Per un addetto di scalo è ovviamente uno dei luoghi più interessanti e professionalizzati in cui prestare servizio. Ad allietare la vita dei quasi 60 milioni di passeggeri che ogni anno transitano per i suoi gate ci sono una monumentale sala giochi, un cinema IMAX, l’Aviation Discovery Centre e addirittura
un campo da golf a 9 buche, aperto 24 ore al giorno, dove si può affittare l’attrezzatura, l’abbigliamento e all’occorrenza anche un istruttore.

lavorare come addetto di scalo aeroportuale accademia del lavoro jpgVancouver

(codice IATA: YVR)
Un aeroporto con un oceanario dentro: nello scalo di Vancouver c’è questo, e altro ancora. Più di 5.000 creature marine in oltre 30.000 litri d’acqua, con una vasca riservata solo alle meduse. Uno spettacolo maestoso che vi distrarrà dalle fatiche quotidiane e che insieme all’altra attrazione dell’aeroporto, la ricostruzione del Chester Johnson Park, fa dell’aeroporto canadese lo scalo più naturista del pianeta.

Singapore

(codice IATA: SIN)
Considerato da molti l’aeroporto top al mondo, ha una tale lista di attrazioni e zone di comfort che meriterebbe un articolo monografico. Andiamo in ordine sparso: il giardino delle farfalle, una piscina sul tetto aperta 24 su 24, un toboga coperto alto quattro piani, varie sale cinematografiche gratuite per i passeggeri in transito, 300 negozi, un cinema, un supermercato, una sala dedicata al sonno, installazioni artistiche interattive, un centro fitness, una clinica, una piantagione di orchidee.

San Francisco

(codice IATA: SFO)
Quattro sono i pezzi forte di questo aeroporto: la sala yoga, la sala meditazione, il museo dell’aviazione e la “Wag Brigade” (la brigata che scodinzola) una vera e propria attività di pet therapy a beneficio dei viaggiatori, svolta da 9 cani (con accompagnatore) che passeggiano nella zona dei gate con indosso giacchette su cui c’è scritto un chiaro invito: pet me (accarezzami).

Monaco di Baviera

(codice IATA: MUC)
Questo è l’aeroporto dei sogni per gli amanti della birra. In linea con la tradizione birraria bavarese l’aeroporto di Monaco ospita un autentico birrificio artigianale battezzato Airbräu, che lavora secondo le regole stabilite dall’Editto della Purezza del 1516 e ha una produzione di tutto rispetto, con quattro etichette di vario stile. Come dire: caro addetto di scalo, alla fine del turno perché non vieni a farti una doppio malto? Questo sì che è un luogo di lavoro!

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Fonti:
Siviaggia.it
Smartweek.it