Una receptionist virtuale a Londra

Immaginate di entrare in uno dei municipi più importanti di Londra e trovare all’ingresso una receptionist non in carne e ossa. Non è uno scherzo o un esperimento nè tento meno si tratta di una trovata pubblicitaria o di un film.
È invece l’ultima iniziativa tutta londinese, quella cioè di sostituire alla reception un impiegata con un ologramma. Si tratta di una vera e propria assistente virtuale, in grado di fornire a chi entra ogni sorta di informazione e indicazione in merito a dove sono allocati gli uffici, ai loro orari di apertura e chiusura, ai luoghi in cui presentare denunce di nascita o di morte ecc…
Un modo innovativo e sicuramente bizzarro di condurre il lavoro nel municipio, che ha suscitato lo stupore e la curiosità dei cittadini, i quali non hanno potuto fare a meno di polemizzare sulla decisione di togliere il lavoro ad un essere umano per avere in un ufficio una receptionist virtuale.
L’ologramma, che è stata chiamata Shanice, è costata 12.000 sterline all’amministrazione, costi che, a detta dei dirigenti, saranno recuperati nel giro di un anno.

receptionist virtuale accademia del lavoro jpg Una strategia nata allo scopo di introdurre soluzioni innovative e tecnologiche che facciano risparmiare denaro pubblico, è stata l’opinione di James Denselow, uno dei dirigenti che hanno fortemente voluto e sostenuto l’iniziativa.
Una spiegazione che però continua a convincere poco i cittadini, non solo e non tanto per una difficoltà ad accettare la nuova tecnologia, quanto per il fatto che esistono indubbiamente delle qualità umane che non potranno mai essere sostituite dalle macchine.
Il lavoro come receptionist, oltre a richiedere infatti delle indubbie doti organizzative, di problem solving, di capacità informative e di efficienza, necessità di una buona capacità relazionale, di ottime doti di comunicazione, comprendendo anche buona propensione alla comprensione, alla pazienza e alla capacità di rispondere con professionalità al pubblico, senza dimenticare umanità e tolleranza.