Scanner 3d contro le code in aeroporto: ora è realtà

Arrivano anche in aeroporto gli scanner 3d. Simili a quelli usati negli ospedali, saranno utilissimi per evitare le code agli imbarchi. In pratica, non sarà più necessario togliere dal bagaglio a mano pc, tablet, accessori elettronici e contenitori di liquidi: operazioni che richiedono un certo tempo e che sono causa di fastidiose file in aeroporto per imbarcarsi, spesso ai limiti della pazienza, ma necessari per garantire la sicurezza dei passeggeri.

Si tratta di modernissimi scanner in 3D che, al posto dei raggi x, che fornivano solo una immagine approssimativa del contenuto delle borse, utilizzano la tecnologia della computer tomography, in grado di mostrare i dettagli di ogni oggetto. La rivoluzionaria apparecchiatura permetterà innanzitutto di risparmiare tonnellate di sacchetti di plastica distribuiti ad oggi negli aeroporti ai passeggeri per riporre i liquidi prima dell’imbarco, ma soprattutto snellirà di molto le procedure di imbarco stesso, con il benestare dei passeggeri, spesso spazientiti dalle code che si formano ai controlli.

Come si sa, infatti, sono molto rigide, soprattutto dopo l’attacco alle Torri gemelle di New York e al Pentagono dell’11 settembre 2001, le misure di sicurezza che oggi ci obbligano a non portare nel bagaglio a mano liquidi in quantità superiori ai 100 ml, oltre che a vuotare le tasche, togliere cinture, orologi, gioielli, mostrare computer e telefonini.

Già l’aeroporto inglese di Heathrow, destinato a diventare uno dei più tecnologicamente avanzati del mondo in fatto di sicurezza, ha deciso di investire 50 milioni di sterline per dotare i suoi terminal degli scanner in 3D, ad oggi in uso all’O’Hare di Chicago e all’Hartsfield-Jackson di Atlanta, in Georgia. E si parla di altri 300 dispositivi 3D, che presto saranno usati nei principali aeroporti del mondo, autorizzati dalla Transportation Security Administration americana.

Oltre allo scanner 3d, altre misure di sicurezza di ultima generazione sono il controllo biometrico del volto e le telecamere in alta definizione per gestire il traffico a terra nei giorni di nebbia, con notevole riduzione dei ritardi causati dal maltempo.