Estate di cambiamenti per il mondo aeroportuale italiano. Solo qualche giorno fa l’ENAC annunciava l’abolizione dell’obbligo di esibizione dei documenti per alcune tipologie di viaggio, oggi arriva un’altra grande novità: decade il divieto di trasporto dei liquidi superiori a 100ml nel bagaglio a mano. Niente più sacchetti di plastica, niente più improbabili flacconcini.
Questo cambiamento si deve alla graduale diffusione di tecnologie di ultima generazione, in grado di distinguere ad esempio l’acqua contenuta in una bottiglia da altre sostanze. Il via libera alla nuova norma potrebbe arrivare già da fine mese negli aeroporti dotati della cosiddetta smart security. Un’approvazione molto attesa, considerando che questi potenti sistemi erano in dotazione nei più grandi hub italiani già da qualche anno, ma dopo l’ingente spesa per dotarsene era arrivata la beffa del freno di Bruxelles: dagli USA avevano messo in dubbio l’affidabilità delle rilevazioni.
Oggi, grazie all’aggiornamento dell’algoritmo dei sistemi Hi‑Scan 6040 CTiX (di Smiths Detection) e una nuova certificazione da parte di ECAC, si torna alla possibilità di mettere bottiglie di vino, birra, olio, profumi e gel oltre i 100 ml direttamente nel trolley.
Come funzionerà (e dove)
- Scanner 3D e software aggiornato: gli scanner CTiX con algoritmo certificato da ECAC permetteranno controlli approfonditi senza dover togliere nulla, nemmeno laptop o liquidi.
- Aeroporti coinvolti: in Italia la svolta interessa già Malpensa, Linate, Fiumicino, Bergamo, Bologna, Torino e Catania.
- Tempi: il via libera potrebbe arrivare tra domani (25 luglio 2025) e l’inizio di agosto, dopo l’incontro ECAC.
Cosa cambia davvero
- Addio ai mini-flaconi: niente più shampoo da 100 ml, potrai portare la tua crema preferita in bottiglia grande.
- Perfino alcolici e oli: vino, olio, profumi non avranno più restrizioni, purché parta da uno scalo con scanner 3D.
- Controlli più rapidi e meno stress: niente più code o frettolose riconfigurazioni della borsa ai varchi della sicurezza.
Ma attenzione
- Solo negli aeroporti “smart”: chi parte da uno scalo senza scanner CT resta soggetto al limite standard dei 100 ml.
- Costi elevati: queste macchine costano circa 8 volte di più di quelle vecchie, con manutenzione altrettanto onerosa. Non è detto che gli aeroporti più piccoli possano dotarsene a breve termine, potremmo doverci abituare ad uno scenario a macchia di leopardo.
- Rischio confusione passeggeri: secondo il Codacons infatti, la discontinuità territoriale nell’iniziativa potrebbe generare disagi, ad esempio in caso di scali intermedi.
Per viaggiatori assidui e studenti in Erasmus, questa rivoluzione significa risparmiare tempo e plastica, la libertà di viaggiare con meno stress e più comfort. Rimane il consiglio: controlla sempre prima di fare la valigia in quale aeroporto parti o transiti.
In sintesi, l’ENAC, in linea con l’Europa, potrebbe abolire il divieto dei liquidi già da domani, applicando l’innovazione dove si può. È un primo passo verso controlli più intelligenti, rapidi e umani. Una svolta che si spera possa presto diventare un nuovo standard diffuso.





