Anche i veterinari per fronteggiare l’emergenza terremoto

L’altra faccia della tragedia si chiama solidarietà, un sentimento umano grande e straordinario, che non riguarda solo le persone, ma anche gli animali. Perchè il terremoto delle Marche, come ogni terremoto, coinvolge anche loro, i nostri amici a quattro zampe.
Terminate le operazioni di salvataggio e di recupero corpi nelle zone colpite dal sisma delle scorse settimane, ora sono i veterinari che si schierano per fronteggiare l’emergenza.
Abitazioni e aziende distrutte con all’interno animali, cani e gatti vaganti, randagismo e animali feriti sono il pesante bilancio che il terremoto ha lasciato anche su questo fronte.
Ed ecco che già da giorni si è innescata una catena della solidarietà che vede come protagonisti i veterinari e le associazioni di settore di tutta Italia.

veterinari-per-fronteggiare-il-terremoto-accademia-del-lavoroPresidi veterinari sono stati allestiti nelle aree terremotate in collaborazione con l’Ospedale Veterinario Universitario Didattico dell’Università di Camerino, i servizi veterinari regionali, la Protezione Civile e l’Asur, l’Istituto Zooprofilattico, oltre gli Ordini dei Veterinari. Una macchina della solidarietà che sta coinvolgendo tutti i soggetti interessati, che stanno lavorando insieme per arginare i danni causati dall’evento catastrofico alla popolazione animale.
Anche la Lav sta supportando il Corpo forestale dello Stato nelle fasi di soccorso e accoglienza degli animali rimasti feriti.
Mezzi abilitati al trasporto di animali, operatori specializzati, medici veterinari e volontari, insieme per curare, nutrire ed assistere gli animali rimasti senza famiglia, ormai randagi da giorni, feriti, smarriti e denutriti.
Dopo le prime fasi in cui la priorità è stata fronteggiare le emergenze e i primi soccorsi, adesso le operazioni si stanno concentrando soprattutto sulla sistemazione degli animali e, laddove possibile, sul ricongiungimento con le famiglie di provenienza.
Permane la necessità di recuperare materiale, come trasportini, ciotole, collarini, pettorine, guinzagli, farmaci, coperte, cucce, lettiere, sabbia, gabbie, omogeneizzati, che vengono conferiti presso gli appositi luoghi di raccolta.
La macchina della solidarietà ha messo in moto numerosi tra veterinari, assistenti veterinari e volontari Enpa che, insieme con i Vigili del Fuoco, hanno salvato più di dieci cani vaganti nelle zone di Amatrice più colpite dal terremoto.
Gli interventi si sono concentrati sia sulle imprese zootecniche, per permettere un ripristino il più celere possibile delle attività economiche delle città colpite dalla tragedia, ma anche sulle famiglie che hanno visto dispersi i propri animali da compagnia, a testimonianza del fatto che esiste una sensibilità spiccata verso le tematiche legate agli amici a quattro zampe.