L’aereo che porterà il vento: il gigantesco Windrunner di Radia nasce in Puglia

a cura di Gianluca Gervasoni

Solo un gigante dei cieli poteva provare a contestargli il primato, il sovietico Antonov An-225 Mriya andato distrutto durante l’inizio del conflitto russo-ucraino. In effetti era dotato di un’apertura alare persino maggiore, superato a sua volta dall’H4-Hercules e dallo Stratolaunch. Eppure, se parliamo di lunghezza, quello che l’azienda americana di sviluppo energetico Radia sta progettando è ufficialmente l’aereo cargo più grande del mondo. La progettazione resta appunto in casa USA, ma il processo costruttivo e produttivo passeranno in gran parte per una località che è sempre più sinonimo di aviazione e aerospazio: Grottaglie, Puglia.

Ha già un nome, WindRunner, l’aereo che porterà il vento. Questo perché il suo compito principale sarà trasportare le enormi pale eoliche del futuro, lunghe fino a 100m, necessarie alla costruzione di nuove “fattorie del vento” in giro per il mondo. Sarà lungo 108m e una dozzina di volte più grande del 747 Boeing, con il primo decollo previsto per il 2029. Quattro potenti motori turbofan sorreggeranno il colosso dall’apertura alare di 80m e gli consentiranno di viaggiare a 41000 piedi di altitudine ad una velocità di crociera di 735km/h. Elemento ancora più notevole, non gli occorrerà una pista di atterraggio asfaltata: potrà atterrare quasi ovunque, su strade sterrate semi preparate lunghe poco meno di 2km.

Render del Windrunner in volo, Courtesy of Radia

Radia ha scelto le pugliesi Leonardo Spa e Magnaghi Aeronautica Spa come principali fornitori. Sempre a Grottaglie inoltre, l’aereo sarà di fatto assemblato in uno stabilimento costruito per l’occasione, che garantirà svariate centinaia di nuovi posti di lavoro. Idealmente, il WindRunner otterrà certificazioni della Federal Aviation Administration (FIA) e dell’ENAC, così da poter operare ovunque nel massimo rispetto delle normative vigenti.

Perché il Windrunner è un’avventura da raccontare

Con un progetto di questa portata, ogni volo sperimentale, ogni fusoliera che prende forma, diventa una pagina di storia. Non si tratta solo di aeronautica, ma di un nuovo patto tra tecnologia, occupazione, sostenibilità e territorio. In questo caso, parliamo di maestranze made in italy che metteranno ancora una volta il loro know-how al servizio dell’eccellenza e firmeranno un nuovo prodigio dell’aviazione, destinato a riscrivere i primati sino ad ora conosciuti.

Render del Windrunner in rullaggio, Courtesy of Radia

Grottaglie si accende, l’Italia guarda al cielo. Ed è qui, tra i capannoni e i sogni di un’aerospazio più verde e connesso, che il Windrunner sta già iniziando a sorvolare il nostro futuro.

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