Scoppia la battaglia sui sedili a bordo degli aerei

Si riduce ancor di più lo spazio a disposizione dei passeggeri ed è battaglia tra i viaggiatori e le compagnie aeree. Sono ormai una vecchia chimera le misure di inizio millennio di 89 centimetri tra un sedile e l’altro e 47 cm. di larghezza.
Oggi i margini sono scesi drasticamente, diminuendo di ben 11 cm. Tutta colpa della logica economica abbastanza intuibile, secondo la quale più piccoli sono i sedili, più ce ne stanno a bordo e più numerosi sono i biglietti che si possono vendere.
Un vera e propria scomodità per i passeggeri, che sono costretti a viaggiare come sardine con dolori e crampi per gli arti superiori e inferiori.
A trovarsi nella situazione più difficile sono i passeggeri obesi o troppo alti, che ovviamente non trascorrono un buon volo, così come viene augurato dal comandante prima di decollare.

spazi aereo adl 1
Scende in campo allora la politica in difesa dei passeggeri e un gruppo bipartisan di parlamentari Usa ha appena depositato a Capitol Hill il “Seat Act 2017”, una legge che fissa gli spazi minimi a bordo.
La proposta però deve barcamenarsi tra mille opposizioni ed è iniziata una vera e propria battaglia a suon di centimetri, e tra chi si sta concentrando per una densitificazione della carlinga e aumenta il numero dei posti a bordo e chi alza i prezzi dei biglietti, ad avere la peggio, per il momento, sono solo i passeggeri, soprattutto quelli dalla stazza da teutoni!