Seawing: da Airbus un aquilone che traina le navi per ridurre costi ed emissioni

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Ridurre i costi di trasporto dei pezzi di aereo nelle traversate oceaniche. La scommessa arriva da Airbus, che ha sviluppato la vela Seawing, un’idea per ottenere un netto risparmio sui costi del carburante nei lunghi viaggi verso la città di Mobile, in Alabama, dove vengono assemblati gli aerei a fusoliera stretta. Come? Semplicemente affidandosi al vento e realizzando questa enorme vela che, una volta installata sulle navi, permetterà di trainare il mezzo via mare, consentendo di fatto una certa riduzione dello spreco di carburante e soprattutto un taglio dell’emissione di CO2. Su quest’ultimo punto, pare infatti che questa drastica diminuzione di emissioni possa essere pari a ottomila tonnellate all’anno. Un adeguamento necessario, alla luce del fatto che la International Maritime Organization ha imposto il miglioramento dell’efficienza energetica della flotta navale per il 30 per cento.

Il risparmio è di un milione di euro all’anno.

Seawing avrà dunque una dimensione di 500 metri quadrati e verrà testata sulla nave Ville de Bordeaux. In questa maniera, il costo relativo al trasporto – a carico di Airbus – sarà inferiore di un milione di euro ogni anno. Intanto la startup di Airbus, Airseas, ha fatto sapere che l’investimento relativo all’acquisto potrà essere ripianato nel giro di 5 anni. Inoltre, è già stata progettata un’altra vela, più grande, pari a mille metri quadrati, ideata per trainare cargo ancora più imponenti.

Se montato su un’imbarcazione, così come si legge sul sito di Airbus, “Seawing può essere avviato mediante la semplice attivazione di un interruttore. L’aquilone si schiera, si dispiega e opera in modo autonomo; è dotato di un sistema che raccoglie e analizza dati meteorologici e oceanici in tempo reale per ottimizzare le prestazioni, garantendo la massima sicurezza. Quando l’effetto trainante non è più necessario, Seawing si ripiega automaticamente e viene recuperato, pronto per essere utilizzato in un secondo momento”.

Seawing entrerà in funzione nel 2021.

Per quanto possa essere innovativa, quella di Airbus non è l’unica idea pensata per ridurre i costi e l’impatto ambientale. Ci ha già pensato, ad esempio, la britannica Rolls-Royce Holding, che si è affidata a batterie di accumulo per diminuire i costi, mentre la danese Maersk ha previsto l’installazione, su alcune petroliere, di strutture alte 30 metri che sfruttano l’energia eolica. Insomma, si tratta di sistemi similari che hanno uno scopo in comune. Per quanto riguarda Seawing, la vela dovrebbe entrare in servizio sulle navi nel 2021.